Rose antiche: cosa sono, quali scegliere e perché coltivarle ancora oggi

Le rose antiche esercitano un fascino particolare.

Non si tratta soltanto della forma dei fiori o del profumo. Dietro molte di queste rose ci sono secoli di coltivazione, selezione e storia del giardino. Alcune varietà sono arrivate fino a noi quasi immutate, altre appartengono a gruppi che hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle rose moderne.

Ma cosa si intende realmente per rose antiche? E soprattutto: come si sceglie quella più adatta al proprio giardino?

La risposta è meno semplice di quanto possa sembrare, perché sotto il nome “rose antiche” convivono gruppi molto differenti tra loro per portamento, dimensioni, profumo e capacità di rifiorire.

Conoscerli è il primo passo per scegliere bene.

Cosa si intende per rose antiche?

Con il termine rose antiche si indicano generalmente le rose appartenenti ai gruppi storici sviluppati prima della diffusione delle moderne classi di ibridazione.

Non esiste quindi un’unica “rosa antica”.

Una Gallica può avere caratteristiche completamente diverse da una Rosa Tè, così come una Damascena si comporta in maniera differente da una Noisette o da una Bourbon.

Alcune rose antiche formano cespugli relativamente contenuti. Altre diventano grandi arbusti. Alcune fioriscono una sola volta in primavera, mentre altre possiedono una buona capacità di rifiorenza.

È proprio questa straordinaria diversità a renderle ancora oggi così interessanti.

Perché coltivare una rosa antica?

La prima risposta, per molti appassionati, è il profumo.

Numerose rose storiche sono caratterizzate da profumi intensi e complessi: rosa classica, spezie, tè, note fruttate e molte altre sfumature difficili da descrivere fino a quando non si sente realmente il fiore.

Ma il profumo è soltanto una parte della loro bellezza.

Le rose antiche hanno spesso un portamento più naturale rispetto all’idea classica della rosa moderna da aiuola. Possono creare cespugli morbidi e arcuati, grandi masse fiorite oppure svilupparsi su muri, pergole e strutture.

Anche i fiori possono essere molto diversi: corolle semplici, semidoppie, molto piene, quartate, globose o a coppa.

Coltivarle significa quindi poter scegliere tra forme e comportamenti estremamente differenti.

Rose Galliche

Screenshot

Le Galliche appartengono ai gruppi più antichi coltivati nei giardini europei.

Sono generalmente arbusti resistenti, spesso non eccessivamente grandi, con una spettacolare fioritura primaverile.

I colori possono andare dal rosa al rosso profondo fino a tonalità porpora e violacee particolarmente intense.

Molte varietà hanno fiori molto pieni e profumati.

La maggior parte delle Galliche fiorisce una sola volta durante l’anno, ma la loro fioritura può essere talmente abbondante da trasformare completamente il cespuglio per alcune settimane.

Sono particolarmente adatte a chi ama il giardino naturale, le siepi informali e le rose dal forte carattere storico.

Rose Damascene

Le Damascene sono strettamente legate alla storia del profumo di rosa.

Da secoli alcune forme vengono coltivate proprio per l’estrazione dell’essenza.

Sono rose generalmente molto profumate, con un carattere elegante e antico.

Anche in questo gruppo esistono differenze importanti. Alcune varietà hanno una sola grande fioritura, mentre altre possono mostrare una certa capacità di rifiorenza.

Per chi considera il profumo uno degli aspetti fondamentali nella scelta di una rosa, le Damascene meritano sempre attenzione.

Rose Alba

Le rose Alba sono spesso grandi arbusti eleganti e armoniosi.

Sono note per il fogliame generalmente chiaro, talvolta leggermente glauco, e per la loro capacità di adattarsi anche a posizioni meno assolate rispetto a molte altre rose.

I fiori sono spesso bianchi o rosa tenue e il profumo può essere molto piacevole.

Sono rose particolarmente adatte a giardini ampi, siepi informali e ambientazioni dal carattere romantico.

La maggior parte fiorisce una sola volta, ma la bellezza del cespuglio rimane interessante anche oltre il periodo della fioritura.

Rose Centifolia

Il nome Centifolia richiama immediatamente l’idea dei “cento petali”.

Sono rose conosciute per i fiori molto pieni, spesso globosi o a coppa, dall’aspetto ricco e opulento.

Molte varietà sono intensamente profumate.

Queste rose sono state protagoniste anche della pittura botanica e delle nature morte europee.

Il loro portamento può risultare morbido e talvolta arcuato, e proprio per questo vengono valorizzate al meglio quando possono svilupparsi con una certa libertà.

Rose Bourbon

Le Bourbon rappresentano uno dei gruppi più interessanti per chi desidera combinare il fascino delle rose storiche con una maggiore capacità di rifiorenza.

Molte varietà possono produrre nuove fioriture nel corso della stagione.

Esistono Bourbon dal portamento arbustivo e altre capaci di raggiungere dimensioni notevoli.

I fiori sono frequentemente molto pieni e profumati.

Sono quindi una scelta interessante per chi vuole una rosa storica ma non desidera necessariamente limitarsi a una sola fioritura primaverile.

Rose Cinesi

Le rose Cinesi hanno avuto un’importanza enorme nella storia della selezione delle rose.

La loro capacità di rifiorire ripetutamente ha contribuito profondamente allo sviluppo di molte classi successive.

Possono presentare fiori più piccoli rispetto ad altre rose antiche, ma spesso possiedono una grazia particolare.

Una caratteristica interessante di alcune varietà è il cambiamento del colore durante l’apertura e l’invecchiamento del fiore.

Generalmente apprezzano climi non eccessivamente rigidi e possono offrire fioriture molto prolungate.

Rose Tè

Le Rose Tè sono tra i gruppi storici più affascinanti.

Il loro nome è legato al particolare profumo che, in alcune varietà, può ricordare le foglie del tè.

Sono rose eleganti, spesso caratterizzate da fiori delicati e da una buona capacità di rifiorire.

Molte varietà storiche sviluppano grandi arbusti e alcune possono essere utilizzate anche come rampicanti.

Nei climi favorevoli possono raggiungere dimensioni importanti.

Sono rose che meritano spazio e tempo: una giovane pianta può apparire inizialmente discreta, ma con gli anni può trasformarsi in un esemplare straordinario.

Rose Noisette

Le Noisette sono particolarmente interessanti per chi cerca rose da utilizzare su pergole, muri e grandi strutture.

Numerose varietà hanno infatti un portamento vigoroso e rampicante.

Producono spesso fiori riuniti in grandi grappoli e molte possiedono una buona capacità di rifiorenza.

In climi miti possono continuare a vegetare e fiorire per periodi molto lunghi.

Sono rose ideali quando si dispone dello spazio necessario per lasciarle sviluppare.

Rose Portland

Le Portland sono generalmente più contenute rispetto a molti altri gruppi storici.

Uno dei loro punti di forza è la capacità di produrre più fioriture nel corso della stagione.

Molte sono inoltre molto profumate.

Per queste caratteristiche possono essere interessanti anche nei giardini di dimensioni non particolarmente grandi.

Le rose antiche fioriscono una sola volta?

È una delle convinzioni più diffuse, ma non è sempre vero.

Molte rose antiche, come numerose Galliche, Alba o Centifolie, producono una sola grande fioritura annuale.

Altri gruppi, però, comprendono varietà rifiorenti.

Cinesi, Bourbon, Tè, Noisette e Portland possono infatti offrire più fioriture durante la stagione.

Per questo motivo è sempre meglio informarsi sulla singola varietà anziché generalizzare.

Sono più difficili da coltivare?

Anche questa è una domanda alla quale non si può rispondere con un semplice sì o no.

Esistono rose antiche molto rustiche e capaci di vivere per decenni con relativamente poche cure.

Altre varietà possono invece avere esigenze più specifiche legate al clima, all’esposizione o al terreno.

Una delle regole più importanti nella coltivazione delle rose è scegliere la varietà adatta al luogo dove verrà piantata.

Una rosa naturalmente vigorosa, collocata nello spazio giusto, richiederà generalmente meno interventi di una pianta costretta continuamente entro dimensioni incompatibili con il suo portamento.

Quanto spazio serve?

Dipende completamente dalla varietà.

Una delle cose più importanti da fare prima di acquistare una rosa antica è informarsi sulle dimensioni della pianta adulta.

Alcune possono essere coltivate come cespugli relativamente contenuti.

Altre possono superare facilmente i due metri.

Le grandi Noisette e alcune Rose Tè possono svilupparsi molto di più.

Non bisogna quindi lasciarsi ingannare dalle dimensioni della giovane pianta acquistata in vivaio.

Quando si pianta una rosa bisogna immaginare il cespuglio che diventerà dopo alcuni anni.

Profumo o rifiorenza?

È una falsa alternativa.

Esistono rose antiche molto profumate e rifiorenti.

Ma quando si sceglie una varietà è utile stabilire quali caratteristiche abbiano maggiore importanza per noi.

Se vogliamo una rosa vicino alla porta di casa o a una zona dove trascorriamo molto tempo, il profumo può essere prioritario.

Se invece abbiamo poco spazio e desideriamo colore per molti mesi, la rifiorenza può pesare maggiormente nella scelta.

In un grande giardino è possibile combinare entrambe le caratteristiche scegliendo varietà differenti.

Rose antiche e clima

Il clima è uno degli aspetti più importanti e spesso meno considerati.

Non tutte le rose antiche provengono dagli stessi ambienti.

Alcuni gruppi tollerano molto bene il freddo, altri preferiscono inverni più miti.

Anche il caldo estivo può influenzare molto crescita e fioritura.

Per chi coltiva in zone caratterizzate da estati lunghe e calde, come molte aree dell’Italia centrale e meridionale, la scelta della varietà può fare una grande differenza.

È quindi sempre utile osservare come una rosa si comporta realmente nel proprio clima e non basarsi soltanto sulle fotografie.

Dove piantare una rosa antica?

La maggior parte delle rose apprezza una posizione luminosa e ben arieggiata.

Ma non tutte richiedono necessariamente sole pieno per l’intera giornata.

Alcune rose possono crescere bene anche con una certa ombra leggera, mentre altre esprimono il meglio in posizioni molto luminose.

Anche il terreno è importante.

Un buon suolo dovrebbe essere fertile ma ben drenato, capace di trattenere una certa quantità di umidità senza creare ristagni prolungati.

Prima della messa a dimora è quindi utile osservare non soltanto la quantità di sole, ma anche il comportamento del terreno dopo le piogge.

Le rose antiche in un giardino contemporaneo

Una rosa storica non deve necessariamente essere utilizzata soltanto in un giardino “all’antica”.

Può funzionare magnificamente anche in un contesto contemporaneo.

Un grande cespuglio di rose può diventare un elemento architettonico del giardino.

Una rampicante può ammorbidire una parete moderna.

Le rose possono inoltre essere abbinate a iris, erbacee perenni, aromatiche, graminacee e altri arbusti.

Il risultato dipende molto più dal modo in cui vengono utilizzate che dall’epoca in cui sono state create.

Come scegliere la propria rosa antica

Prima dell’acquisto può essere utile rispondere a poche domande:

  • Quanto spazio avrà la pianta adulta?
  • Cerco una rosa arbustiva o rampicante?
  • Preferisco una grande fioritura primaverile oppure una rosa rifiorente?
  • Quanto è importante il profumo?
  • Qual è l’esposizione disponibile?
  • Qual è il clima della zona in cui verrà coltivata?

Soltanto dopo queste valutazioni arriva il colore.

È spesso il modo migliore per evitare di scegliere una rosa bellissima, ma poco adatta al luogo nel quale dovrà vivere.

Una collezione fatta di differenze

Uno degli aspetti più affascinanti delle rose antiche è proprio la loro diversità.

Non esiste un modello unico di rosa.

Ci sono piccoli arbusti e gigantesche rampicanti, fiori semplici e corolle con decine di petali, rose dalla fioritura breve e spettacolare e altre capaci di produrre fiori per molti mesi.

Conoscere queste differenze permette di andare oltre la fotografia del singolo fiore e iniziare a osservare la rosa come una vera pianta da giardino.

Nel nostro vivaio coltiviamo da molti anni rose appartenenti a numerosi gruppi storici, osservandone crescita, portamento e comportamento nel tempo.

Il consiglio che diamo più spesso è anche il più semplice:

non scegliete soltanto un fiore. Scegliete la pianta che vorreste vedere crescere nel vostro giardino negli anni a venire.

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